20 preguntas a Emma – 6 años 1 mes

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Emma.

6 años 1 mes.

1. ¿Cuál es tu color favorito? – Amarillo

2. ¿Cuál es tu juguete favorito? – Fragolina

3. ¿Cuál es tu fruta favorita? – Las peras con el gorrito

4. ¿Qué película-caricatura te gusta más? – Las Winx

5. ¿Qué te gusta comer a medio día? – Pasta al pesto

6. ¿Qué te gusta ponerte? – Los pantalones con las estrellas y la camiseta de Inside Out

7. ¿A qué te gusta jugar? – A dibujar

8. ¿Qué te gusta comer para merendar? – Pan con mermelada fucsia

9. ¿Cuál es tu animal favorito? – El gato con la correa (il gatto al guinzaglio)

10. ¿Cuál es tu canción favorita? – Il re e la regina

11. ¿Cuál es tu libro favorito? – Il libro di dove stavo.

12. ¿Quién es tu mejor amigo(a)? – Leo e Maia

13. ¿Cuál es tu cereal favorito? – Los corn flakes y “le palline”

14. ¿Qué gusta hacer cuando sales de casa? – Ir al parque

15. ¿Qué te gusta beber? – Té frío de durazno

16. ¿Cuál es tu festividad preferida? – Mi cumpleaños

17. ¿Con quién/qué te gusta dormir? – Con mamá

18. ¿Qué te gusta comer en el desayuno? – Las galletas Pan di Stelle

19. ¿Qué quieres de cenar para tu cumpleaños? – El pastel de chocolate de Pan di Stelle

20. ¿Qué va a hacer/ser cuando seas grande? – Non lo so

Lettera di Umberto Eco al suo nipote.

“Caro nipotino mio,
non vorrei che questa lettera natalizia suonasse troppo deamicisiana, ed esibisse consigli circa l’amore per i nostri simili, per la patria, per il mondo, e cose del genere. Non vi daresti ascolto e, al momento di metterla in pratica (tu adulto e io trapassato) il sistema di valori sarà così cambiato che probabilmente le mie raccomandazioni risulterebbero datate.Quindi vorrei soffermarmi su una sola raccomandazione, che sarai in grado di mettere in pratica anche ora, mentre navighi sul tuo iPad, né commetterò l’errore di sconsigliartelo, non tanto perché sembrerei un nonno barbogio ma perché lo faccio anch’io. Al massimo posso raccomandarti, se per caso capiti sulle centinaia di siti porno che mostrano il rapporto tra due esseri umani, o tra un essere umano e un animale, in mille modi, cerca di non credere che il sesso sia quello, tra l’altro abbastanza monotono, perché si tratta di una messa in scena per costringerti a non uscire di casa e guardare le vere ragazze. Parto dal principio che tu sia eterosessuale, altrimenti adatta le mie raccomandazioni al tuo caso: ma guarda le ragazze, a scuola o dove vai a giocare, perché sono meglio quelle vere che quelle televisive e un giorno ti daranno soddisfazioni maggiori di quelle on line. Credi a chi ha più esperienza di te (e se avessi guardato solo il sesso al computer tuo padre non sarebbe mai nato, e tu chissà dove saresti, anzi non saresti per nulla).
Ma non è di questo che volevo parlarti, bensì di una malattia che ha colpito la tua generazione e persino quella dei ragazzi più grandi di te, che magari vanno già all’università: la perdita della memoria.
È vero che se ti viene il desiderio di sapere chi fosse Carlo Magno o dove stia Kuala Lumpur non hai che da premere qualche tasto e Internet te lo dice subito. Fallo quando serve, ma dopo che lo hai fatto cerca di ricordare quanto ti è stato detto per non essere obbligato a cercarlo una seconda volta se per caso te ne venisse il bisogno impellente, magari per una ricerca a scuola. Il rischio è che, siccome pensi che il tuo computer te lo possa dire a ogni istante, tu perda il gusto di mettertelo in testa. Sarebbe un poco come se, avendo imparato che per andare da via Tale a via Talaltra, ci sono l’autobus o il metro che ti permettono di spostarti senza fatica (il che è comodissimo e fallo pure ogni volta che hai fretta) tu pensi che così non hai più bisogno di camminare. Ma se non cammini abbastanza diventi poi “diversamente abile”, come si dice oggi per indicare chi è costretto a muoversi in carrozzella. Va bene, lo so che fai dello sport e quindi sai muovere il tuo corpo, ma torniamo al tuo cervello.

La memoria è un muscolo come quelli delle gambe, se non lo eserciti si avvizzisce e tu diventi (dal punto di vista mentale) diversamente abile e cioè (parliamoci chiaro) un idiota. E inoltre, siccome per tutti c’è il rischio che quando si diventa vecchi ci venga l’Alzheimer, uno dei modi di evitare questo spiacevole incidente è di esercitare sempre la memoria.

Quindi ecco la mia dieta. Ogni mattina impara qualche verso, una breve poesia, o come hanno fatto fare a noi, “La Cavallina Storna” o “Il sabato del villaggio”. E magari fai a gara con gli amici per sapere chi ricorda meglio. Se non piace la poesia fallo con le formazioni dei calciatori, ma attento che non devi solo sapere chi sono i giocatori della Roma di oggi, ma anche quelli di altre squadre, e magari di squadre del passato (figurati che io ricordo la formazione del Torino quando il loro aereo si era schiantato a Superga con tutti i giocatori a bordo: Bacigalupo, Ballarin, Maroso eccetera). Fai gare di memoria, magari sui libri che hai letto (chi era a bordo della Hispaniola alla ricerca dell’isola del tesoro? Lord Trelawney, il capitano Smollet, ildottor Livesey, Long John Silver, Jim…) Vedi se i tuoi amici ricorderanno chi erano i domestici dei tre moschettieri e di D’Artagnan (Grimaud, Bazin, Mousqueton e Planchet)… E se non vorrai leggere “I tre moschettieri” (e non sai che cosa avrai perso) fallo, che so, con una delle storie che hai letto.

Sembra un gioco (ed è un gioco) ma vedrai come la tua testa si popolerà di personaggi, storie, ricordi di ogni tipo. Ti sarai chiesto perché i computer si chiamavano un tempo cervelli elettronici: è perché sono stati concepiti sul modello del tuo (del nostro) cervello, ma il nostro cervello ha più connessioni di un computer, è una specie di computer che ti porti dietro e che cresce e s’irrobustisce con l’esercizio, mentre il computer che hai sul tavolo più lo usi e più perde velocità e dopo qualche anno lo devi cambiare. Invece il tuo cervello può oggi durare sino a novant’anni e a novant’anni (se lo avrai tenuto in esercizio) ricorderà più cose di quelle che ricordi adesso. E gratis.

C’è poi la memoria storica, quella che non riguarda i fatti della tua vita o le cose che hai letto, ma quello che è accaduto prima che tu nascessi.

Oggi se vai al cinema devi entrare a un’ora fissa, quando il film incomincia, e appena incomincia qualcuno ti prende per così dire per mano e ti dice cosa succede. Ai miei tempi si poteva entrare al cinema a ogni momento, voglio dire anche a metà dello spettacolo, si arrivava mentre stavano succedendo alcune cose e si cercava di capire che cosa era accaduto prima (poi, quando il film ricominciava dall’inizio, si vedeva se si era capito tutto bene – a parte il fatto che se il film ci era piaciuto si poteva restare e rivedere anche quello che si era già visto). Ecco, la vita è come un film dei tempi miei. Noi entriamo nella vita quando molte cose sono già successe, da centinaia di migliaia di anni, ed è importante apprendere quello che è accaduto prima che noi nascessimo; serve per capire meglio perché oggi succedono molte cose nuove.

Ora la scuola (oltre alle tue letture personali) dovrebbe insegnarti a memorizzare quello che è accaduto prima della tua nascita, ma si vede che non lo fa bene, perché varie inchieste ci dicono che i ragazzi di oggi, anche quelli grandi che vanno già all’università, se sono nati per caso nel 1990 non sanno (e forse non vogliono sapere) che cosa era accaduto nel 1980 (e non parliamo di quello che è accaduto cinquant’anni fa). Ci dicono le statistiche che se chiedi ad alcuni chi era Aldo Moro rispondono che era il capo delle Brigate Rosse – e invece è stato ucciso dalle Brigate Rosse.
Non parliamo delle Brigate Rosse, rimangono qualcosa di misterioso per molti, eppure erano il presente poco più di trent’anni fa. Io sono nato nel 1932, dieci anni dopo l’ascesa al potere del fascismo ma sapevo persino chi era il primo ministro ai tempi dalla Marcia su Roma (che cos’è?). Forse la scuola fascista me lo aveva insegnato per spiegarmi come era stupido e cattivo quel ministro (“l’imbelle Facta”) che i fascisti avevano sostituito. Va bene, ma almeno lo sapevo. E poi, scuola a parte, un ragazzo d’oggi non sa chi erano le attrici del cinema di venti anni fa mentre io sapevo chi era Francesca Bertini, che recitava nei film muti venti anni prima della mia nascita. Forse perché sfogliavo vecchie riviste ammassate nello sgabuzzino di casa nostra, ma appunto ti invito a sfogliare anche vecchie riviste perché è un modo di imparare che cosa accadeva prima che tu nascessi.

Ma perché è così importante sapere che cosa è accaduto prima? Perché molte volte quello che è accaduto prima ti spiega perché certe cose accadono oggi e in ogni caso, come per le formazioni dei calciatori, è un modo di arricchire la nostra memoria.

Bada bene che questo non lo puoi fare solo su libri e riviste, lo si fa benissimo anche su Internet. Che è da usare non solo per chattare con i tuoi amici ma anche per chattare (per così dire) con la storia del mondo. Chi erano gli ittiti? E i camisardi? E come si chiamavano le tre caravelle di Colombo? Quando sono scomparsi i dinosauri? L’arca di Noè poteva avere un timone? Come si chiamava l’antenato del bue? Esistevano più tigri cent’anni fa di oggi? Cos’era l’impero del Mali? E chi invece parlava dell’Impero del Male? Chi è stato il secondo papa della storia? Quando è apparso Topolino?

Potrei continuare all’infinito, e sarebbero tutte belle avventure di ricerca. E tutto da ricordare. Verrà il giorno in cui sarai anziano e ti sentirai come se avessi vissuto mille vite, perché sarà come se tu fossi stato presente alla battaglia di Waterloo, avessi assistito all’assassinio di Giulio Cesare e fossi a poca distanza dal luogo in cui Bertoldo il Nero, mescolando sostanze in un mortaio per trovare il modo di fabbricare l’oro, ha scoperto per sbaglio la polvere da sparo, ed è saltato in aria (e ben gli stava). Altri tuoi amici, che non avranno coltivato la loro memoria, avranno vissuto invece una sola vita, la loro, che dovrebbe essere stata assai malinconica e povera di grandi emozioni.
Coltiva la memoria, dunque, e da domani impara a memoria “La Vispa Teresa”.”

Visti dai figli

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Domande a Emma (6 anni)

  1. Cosa ti dico sempre? Di ricordarmi le cose.
  2. Cosa mi fa felice? Che io non pianga.
  3. Cosa mi rende triste? Niente.
  4. Come ti faccio ridere? Quando dici parolacce in spagnolo.
  5. Com’ero da piccola? Piangiona.
  6. Quanti anni ho? Non lo so.
  7. Cosa mi piace fare? Cucire.
  8. Cosa faccio mentre sei a scuola? Cuci.
  9. Cosa so fare bene? Cucire.
  10. Cosa non so fare? Non sai montare i mobili. I mobili li monta sempre papà.
  11. Cosa ti piace fare con me? I caldi abbracci.
  12. Che lavoro faccio? La sarta.

 

20 preguntas a Emma – 5 años

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Emma.

5 años.

1. ¿Cuál es tu color favorito? – Rojo, amarillo y el fucsia

2. ¿Cuál es tu juguete favorito? – Mi maquillaje de juguete

3. ¿Cuál es tu fruta favorita? – Las peras con el gorrito

4. ¿Qué película-caricatura te gusta más? – Pound Puppies

5. ¿Qué te gusta comer a medio día? – Pasta al pesto

6. ¿Qué te gusta ponerte? – Un vestido

7. ¿A qué te gusta jugar? – A maquillarme

8. ¿Qué te gusta comer para merendar? – “Teuccio” con galletas

9. ¿Cuál es tu animal favorito? – La mariposa porque me gusta volar

10. ¿Cuál es tu canción favorita? – La canción de Elsa (Frozen)

11. ¿Cuál es tu libro favorito? – Hércules y el de los magos

12. ¿Quién es tu mejor amigo(a)? – Sophie

13. ¿Cuál es tu cereal favorito? – No como cereal

14. ¿Qué gusta hacer cuando sales de casa? – Jugar

15. ¿Qué te gusta beber? – Jugo de pera

16. ¿Cuál es tu festividad preferida? – Mi cumpleaños con inflables

17. ¿Con quién/qué te gusta dormir? – Con mamá

18. ¿Qué te gusta comer en el desayuno? – Té y galletas

19. ¿Qué quieres de cenar para tu cumpleaños? – Algo dulce y salado

20. ¿Qué va a hacer/ser cuando seas grande? – Voy a coser como tú (mamá)

Una sopa para compartir

Esta es una sopa que hago en automático así que veremos si puedo escribir la receta.

Sara no es capaz de masticar muy bien porque tiene 1.5 dientes, así que es ideal para bebés que están en los purés. La receta puede estar un poco “avanzada” y tener algo de condimentos, ya cada quien sabe si incluye sal, especias, crema (nata), etc. en las comidas de sus bebés.

**Sopa cremosa de brócoli** – 4 porciones

1 brócoli mediano lavado y cortado en troncos

2 zanahorias peladas y cortadas en trozos

1/2 cebolla pequeña cortada en gajos

o

1 diente de ajo picado

1 litro de caldo de verduras

1 taza de crema (nata) – opcional –

1 cucharada sopera de aceite de oliva

o

1 cucharada sopera de mantequilla

2 cucharadas de harina de trigo multiuso

Sal

Pimienta

– En una cacerola profunda sofreir con la mantequilla o el aceite el brócoli, las zanahorias y la cebolla (o el ajo) hasta que la cebolla esté transparente. Agregar la sal y pimienta.

– Agregar el caldo y dejar cocinar hasta que las verduras estén suaves.

– Cuando las verduras estén suaves, retirar del fuego. Licuar con un mixer o con la licuadora las verduras y el caldo, agregar la harina.

– Poner al fuego otra vez, a fuego bajo. Agregar la crema (si se le pone crema, yo no le puse), cocinar a fuego bajo hasta que espese y dejar reposar 10-15 minutos antes de servir.

Es una buena opción para el almuerzo, un sándwich vegetal o de queso son buenos para completar el almuerzo.

 

*Sara come esta sopa a partir de los 10 meses de edad. Sin crema*

 

Una receta – pasta pomodoro acciughe

No me gusta mucho cocinar.

Pero me gusta comer cosas buenas.

Esta es una receta muy sencilla para comer algo bueno en poco tiempo. Tampoco me gusta tardarme mucho en la cocina.

**Pasta con salsa de tomate y anchoas (boquerones). ** – 4 porciones

Aceite de oliva (2 cucharadas soperas)

Anchoas en aceite (3 o 4, al gusto)

Dientes de ajo machacados (2)

Pulpa de tomate en lata o fresca (250 ml.)

Tomate fresco (1, cortado en cubos grandes)

Pasta corta (penne, fusilli o farfalle – 300 grs.)

Sal

– La salsa se prepara mientras el agua de la pasta hierve. La primera cosa es poner el agua para la pasta a hervir.
– Poner al fuego un sartén profundo y grande. Agregar el aceite y las anchoas, desbaratarlas con un tenedor hasta que queden bien desmenuzadas, agregar los dientes de ajo machacados y sofreir un poco.
– Agregar la pulpa de jitomate y los el tomate cortado en cubos, agregar sal al gusto. Sofreír y bajar el fuego.
– Dejar cocinando la salsa a fuego bajo sin que se consuma mucho.
– Mientras tanto salar el agua de la pasta y echar la pasta cuando el agua empiece a hervir. Cocer la pasta según las indicaciones del paquete. La pasta en Italia se come “al dente”, o sea que es durilla. A mi así me gusta o más bien, ya me acostumbré.
– Cuando la pasta esté lista, escurrirla SIN ENJUAGARLA y agregarla a la salsa, subir el fuego y cocinar por un par de minutos moviendo con una cuchara grande para que la pasta se impregne bien de la salsa.
Servir.

Para una comida completa un plato de pasta se puede acompañar con ensalada. La de la foto tiene ensalada de hojas varias, tomate fresco, cebolla y granos de maíz dulce. El condimento es aceite de oliva, vinagre balsámico, sal y pimienta.

 

Nota:
– A la hora de servir, a la pasta se le puede agregar chile seco (de árbol, en México) al gusto. Da muy buen sabor.
– En la foto de la pasta se ven dos tipos: fusilli y penne. Es porque tenía poca de cada una y como tienen el mismo tiempo de cocción, las usé juntas.